Espaces, tourismes, esthétiques Université de Limoges, October 9-10, 2008 Spaces, Tourisms, Aesthetics Interdisciplinary Meeting | ||
The call is addressed to: | Scholars in comparative literature, tourism, geography, architecture, sociology, human sciences, etc. Tour operators, international organizations, local authorities, boards et al. connected with tourism promotion and local development. | |
Date: | October 9-10, 2008 | |
Venue: | Limoges, Faculté des Lettres et des Sciences Humaines 39 rue Camille Guérin, 87036 Limoges (France) | |
Scientific committee: | Bertrand Westphal and Lorenzo Flabbi (promoters), Rossana Bonadei, Yves Clavaron, Andreas Ludwig. | |
E.A. 1087 | « Espaces Humains et Interactions Culturelles » Program of geocriticism | |
Topics of interest | ||
Tourism is a sort of litmus test for the changes in progress of the perception of space and places. Have people become all spectators and have places become all spectacles, like Marc Augé seems to suggest? The reader of tourist leaflets and brochures is a potential traveler who has to refashion the textual message following some particular aesthetical principles. Tourism enacts a reduction of the distance between fiction and reality just like other means of representation as literature, cinema and arts. But the tourist speech reproduces as close as possible just one side of reality (selected among all the others) whereas literature can play in different ways with the possibilities of the fictional space. Does this difference really involve an epistemological fracture between aesthetic representations and tourist productions? Or can we estimate that the limit between reality and fiction is subjected to a principle of fluctuation and therefore porous and susceptible of being profitably investigated? The geocriticism approach matches together reality and fiction and can be helpful in examining the interactions between the geography of tourism and the geography of imaginary, and particularly in investigating the possible contribution of the arts in the tourist context. | ||
Scopes | ||
The meeting purposes: - to determine the possible analogies between tourist and aesthetic representations (in literature, cinema, etc.); - to examine cases of co-operation between tourist authorities, geographers, architects, museologists and artists or theorists of the arts; - to imagine and conceive projects of collaboration between the various actors mentioned above; - to recount tourism experiences strictly connected with literature, cinema and art, with regard to sustainable development. | ||
Conference timeline | Abstract submission (100 to 200 words + brief CV): June 15, 2008 Notification of acceptance by July 5, 2008. | |
Contacts | For submission and further information please contact: | |
Espaces, tourismes, esthétiques Université de Limoges, 9-10 ottobre 2008 “Spazi, turismi, estetiche”: Convegno interdisciplinare | ||
Destinatari | Studiosi in scienze sociali, letteratura comparata, geografia culturale, architettura, sociologia, ecc. Enti e privati incaricati della promozione turistica (tour-operator, organizzazioni internazionali, collettività locali, associazioni, ecc.) | |
Data | 9-10 ottobre 2008 | |
Luogo | Limoges, Faculté des Lettres et des Sciences Humaines 39 rue Camille Guérin, 87036 Limoges (France) | |
Lingue del convegno | Francese e inglese | |
Comitato scientifico | Bertrand Westphal e Lorenzo Flabbi (organizzatori), Rossana Bonadei, Yves Clavaron, Andreas Ludwig. | |
Ambito di ricerca (“Espaces Humains et Interaction Culturelles”: programma di geocritica) | ||
Il turismo, come fenomeno sociale ma più ancora come discorso culturale, fa emergere la funzionalità di uno spazio percepito come “prodotto”. Nei depliant e nelle brochure delle agenzie, il lettore è un viaggiatore potenziale che deve rielaborare il messaggio che gli è indirizzato utilizzando codici interpretativi secondo un’estetica orientata a principi di mercato. La strana relazione che questi principi intrattengono con il reale ha portato Marc Augé (in Disneyland e altri non luoghi) ad indicare nelle agenzie di viaggio “le prime responsabili della messa in finzione del mondo, della sua de-realizzazione d’apparenza”. In questa prospettiva, il discorso turistico contribuirebbe alla conversione delle persone in spettatori e degli eventi del reale in puri spettacoli. Di certo, il turismo opera una netta riduzione della distanza tra finzione e realtà, accomunandosi in ciò ad ambiti a priori molto distanti, come la letteratura, il cinema, l’arte (tutte rappresentazioni estetiche che, però, introducono un importante principio di variabilità rispetto al referente). La realtà, d’altronde, si annida proprio nell’infinita variazione dei discorsi che la mappano: senso e nonsense, territorio e deterritorializzazione, geografia dell’incerto e geografia delle relazioni. Ma laddove la letteratura sfrutta appieno i suoi margini potenziali di deformazione dell’esistente, il discorso turistico mira a riprodurre da vicino il più fedelmente possibile un frammento di realtà, frammento selezionato tra una molteplicità di altre opzioni possibili. Davanti a questo fenomeno sono possibili due diverse posture: si può sancire lo scollamento epistemologico tra produzione estetica e produzione turistica, oppure si può considerare che il limite tra realtà e finzione è poroso, proprio in quanto sottomesso a un principio di fluttuazione. È in questa direzione che diventa interessante l’approccio geocritico, in grado di coinvolgere al contempo realtà e finzione, narratività letteraria e narratività turistica e capace di esaminarne le interazioni. | ||
Obiettivi | ||
Su queste basi, il convegno si propone: - di definire meglio le possibili analogie tra rappresentazioni turistiche ed estetiche, tra i discorsi dei tour operator e quelli dei teorici della letteratura, del cinema, delle arti; - di esaminare casi di cooperazione attiva tra enti turistici, geografi, architetti, museologi e artisti o teorici delle arti; - di immaginare progetti di collaborazione tra i differenti attori summenzionati; - di rendere conto di esperienze turistiche concrete a partire dalla letteratura, il cinema, le arti, in particolare considerando le applicazioni di esperienze di questo tipo nell’ambito dello sviluppo sostenibile. | ||
Contatti | Le richieste di partecipazione (comprendenti un abstract essenziale dell’intervento di 100-200 parole e un breve curriculum dell’autore) devono essere inviate entro il 15 giugno 2008 al seguente indirizzo mail : lorenzoflabbi@gmail.com Notifica dell’accettazione dell’intervento da parte del Comitato scientifico verrà data entro il 5 luglio 2008. | |
| Attachment | Size |
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| Colloque Limoges Octobre 08 - English.doc | 39 KB |
| Colloque Limoges Octobre 08 - Francais.doc | 41.5 KB |
| Colloque Limoges Octobre 08 - Italiano.doc | 39 KB |